Libera in Osservatorio provinciale Rifiuti: occorre più trasparenza

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Lunedì 7 novembre si è riunito l’Osservatorio Provinciale sui Rifiuti dove il Coordinamento di Libera Novara è membro di diritto. Il tema principale della riunione ha riguardato la gravissima situazione relativa alla chiusura della discarica di Ghemme. Come noto, la società Daneco, che aveva avuto l’incarico della chiusura e manutenzione dal 2012, non ha rispettato il cronoprogramma e ha messo in pericolo le zone circostanti nel momento in cui il percolato ha cominciato a fuoriuscire dalle vasche di raccolta. L’amministrazione provinciale è stata costretta a revocarle l’incarico e ad escutere le due fideiussioni obbligatorie per legge e previste per avere i fondi necessari a continuare i lavori .

A questo punto si è scoperto però che la prima fideiussione, del valore di 1.150.000 euro, non è sufficiente (per chiudere la discarica ne occorrono, secondo alcune stime, almeno 8 di milioni) e la seconda, prevista per la manutenzione trentennale successiva, nemmeno esiste. La Provincia si è così affidata a uno studio legale, ma da subito  sono cominciati i rimbalzi di responsabilità fra la Provincia e il Consorzio Medio Novarese. Pare inoltre che intanto la Procura stia indagando su eventuali reati ambientali commessi nella stessa area.

Già nel 2013 il coordinamento di Libera, in sede di Osservatorio rifiuti, aveva fortemente messo in guardia l’allora assessorato all’ambiente provinciale, all’indomani dell’arresto di tutti i vertici di Daneco per altre vicende. Già allora nutrivamo forti dubbi sulla serietà e l’affidabilità dei gestori e sulle autorizzazioni che le erano state fornite dalla Provincia. La nostra posizione allora non venne ascoltata.

Di fronte a tale scenario abbiamo ieri chiesto a gran voce che Provincia e Consorzio Rifiuti lavorino nella massima sinergia, evitando un inutile e reciproco scarico di responsabilità e che si chieda il sostegno della Regione Piemonte.

Auspichiamo poi che tale situazione non si ripeta con la discarica di Barengo, attualmente in uso fino al settembre 2017, quando dovranno cominciare i lavori di chiusura. Abbiamo perciò chiesto di ascoltare in audizione i responsabili di A2A-Ambiente, la società che gestisce tale discarica, per conoscere il cronoprogramma, il valore economico dei lavori necessari e se sono state rispettate le prescrizioni emanate da ARPA nello scorso febbraio.

Noi crediamo fortemente che la trasparenza sia l’unico antidoto possibile al malgoverno. Purtroppo l’impegno delle istituzioni in questa direzione viene spesso meno;  basti pensare che alla richiesta del Comitato di Barengo di prendere visione del contratto stipulato tra il Consorzio Basso Novarese e la società A2A-Ambienteun documento pubblico – non è stata ancora data alcuna risposta. Il contratto, che impegna la società A2A a gestire la discarica attualmente in uso nel Novarese e cioè il luogo in cui vengono conferiti da anni tutti i rifiuti non differenziati della provincia, è a tutti gli effetti ancora un segreto.

Marco Calgaro

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