Fornì voti all’assessore regionale, sentenza definitiva per Gugliotta

pirellone

A quattro anni dall’arresto è giunta la condanna definitiva per Alessandro Gugliotta, affiliato della ‘ndragheta residente ad Arona ma operativo nel milanese. La Cassazione ha confermato la pena di 9 anni e 10 mesi dell’uomo appartenente alla cosca Di Grillo – Mancuso, la cui base logistica è a Cuggiono (MI), dedita principalmente alle estorsioni, all’usura e alla ricettazioni di mezzi d’opera.

Gugliotta era finito in manette all’interno di un operazione che, con il coinvolgimento dell’Assessore alla Casa Domenico Zambetti, aveva fatto tremare la Regione Lombardia. Le accuse per l’amministratore regionale sono gravissime: voto di scambio politico-mafioso e corruzione; il ruolo del novarese fu proprio quello di raccogliere i voti per l’assessore, che dalla ‘ndrangheta ne avrebbe comprati circa quattromila.

Mentre il processo ordinario, opzione preferita da Zambetti, sta per concludere il primo grado di giudizio, la Cassazione ha quindi confermato sette condanne e predisposto cinque rinvii, attribuendo certezza a parte dell’impianto accusatorio. La provincia novarese si ritrova invece in casa l’ennesimo nome scomodo: Gugliotta era attivo al di là dei confini regionali, ma la sua residenza ad Arona, anche perché lontana dalla sua zona d’influenza, non è un dato da sottovalutare.

 

Aggiornamento, 8 febbraio 2016
È giunta la condanna di Domenico Zambetti: 13 anni e 6 mesi di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa, voto di scambio e corruzione. Insieme alla sua altre pesanti condanne.
Per approfondire, gli articoli de Il Fatto Quotidiano e del Corriere della Sera.

 

L’articolo di Marco Benvenuti su La Stampa di Novara del 5 novembre:

05-11-2016_gugliotta_cassazione_ndrangheta_lastampa-novara

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