Si riparte: una due giorni di inizio anno per unire vecchi traguardi e nuove responsabilità

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«Non dubitare mai che un piccolo gruppo di cittadini coscienziosi ed impegnati possa cambiare il mondo. In verità è l’unica cosa che è sempre accaduta». Si è chiusa con queste parole di Margaret Mead, sociologa statunitense, la formazione che ha visto coinvolti i giovani di Libera Novara riuniti lo scorso weekend presso la base Scout di Oleggio per la consueta due giorni di inizio anno.

Sicuramente una provocazione che non ha lasciato indifferenti le ragazze e i ragazzi appartenenti ai Presidi scolastici e al Presidio cittadino che sono stati stimolati ad agire concretamente nel loro ambito per diventare insieme parte di un cambiamento più ampio. E dato che è proprio la formazione lo strumento che sta alla base di un’azione concreta e incisiva, i presidianti hanno avuto la possibilità di confrontarsi con il consigliere regionale Domenico Rossi, che partendo dalla sua passata esperienza come referente di Libera Novara ha spiegato tematiche e fenomeni come lo sfruttamento delle cave e l’usura che storicamente hanno denotato e denotano tutt’ora fenomeni di tipo criminale nella nostra provincia. Inoltre Domenico ha ripercorso i progetti portati avanti negli anni di referenza, tra cui il grande impegno per il riutilizzo sociale dei beni confiscati, ricordando l’importanza della costruzione di buoni rapporti con associazioni e istituzioni e la creazione di una rete solida e attiva sul territorio, che veda la rappresentanza politica come il coronamento di un percorso costruito dal basso.

Il tema della rappresentanza è stato ripreso anche il secondo giorno, in cui si è discusso del futuro della nostra associazione in vista del cambio di referenza che si prospetta da qui a pochi mesi. Tutti i ragazzi sono stati invitati a prendere parte a un percorso condiviso che porterà all’individuazione del prossimo responsabile provinciale in modo da comprendere pienamente l’importanza di questo passaggio e viverlo in modo attivo.

Si è trattato di due giorni intensi, in cui non sono mancati momenti di svago e aggregazione fondamentali per cementare i rapporti all’interno della rete. Due giorni in cui il passato e il presente della nostra associazione si sono incontrati per definire la via verso il futuro più prossimo ma anche per permettere ai numerosi volti nuovi, tra cui spicca il neonato presidio Lea Garofalo, di comprendere pienamente la struttura di Libera Novara, le attività che porta avanti e i valori su cui la sua azione si fonda. Volti nuovi, giovanissimi ed entusiasti, una linfa vitale che ha contagiato positivamente anche i veterani e pone solide basi su cui costruire le attività future.

Guarda le foto della due giorni.

Pietro Favaretto

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