Eurispes: a Novara il rischio usura è tra i più alti al Nord

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Quanto è vulnerabile il nostro territorio al fenomeno dell’usura? Lo rivela uno studio dell’Eurispes, che ha stilato una classifica delle province italiane in base alla permeabilità all’usura, in cui Novara si posiziona al 44esimo posto con un indice di 47,44 su 100, un valore di poco superiore alla media nazionale (44,02), ma tra i più alti del nord Italia e in Piemonte inferiore solo a Biella (50,31).

Secondo l’istituto di ricerca nel 2015 il business dell’usura è valso 82 miliardi di euro, di cui 37 costituiscono il capitale prestato e 44 l’ammontare degli interessi, che si attestano su una media del 120% annuo. Numeri da capogiro giustificati dal «combinato disposto tra crisi economica, difficoltà delle imprese, aumento della disoccupazione, restrizioni dell’accesso al credito bancario», a cui si aggiunge un’altra allarmante stima: negli ultimi due anni il 12 % delle famiglie e il 10% delle imprese si sono rivolte a soggetti privati, esterni alla cerchia di parenti e amici, per ottenere un prestito.

Risultando evidente che i dati ottenibili sulla base delle denunce rappresentano solamente la punta di un iceberg, l’Eurispes si è affidato a indicatori indiretti che descrivano il contesto ambientale in cui l’usura affonda le sue radici. Una strategia che «oltre a fornire dei dati più facilmente confrontabili e valutabili, può anche essere maggiormente utile alla comprensione del fenomeno e quindi alla sua prevenzione e repressione». Gli indicatori riguardano l’economia di un territorio (Pil pro capite, disoccupazione, spesa familiare), il suo sistema bancario (protesti, interessi sui prestiti, sofferenze) e imprenditoriale (imprese attive e cessate) e il numero di denunce per alcuni reati (usura, minacce, associazione a delinquere, estorsione, danneggiamenti, incendi).

Lo studio si occupa anche di tracciare il profilo dei soggetti che fanno parte del rapporto usuraio sia dal lato della domanda sia da quello dell’offerta. I soggetti più a rischio sono gli imprenditori, ma sono potenziali vittime anche famiglie bisognose, anziani e fasce deboli della società, che comprendono soggetti dediti al gioco d’azzardo legale e illegale, ma anche prostitute o immigrati, bisognosi di denaro o documenti falsi. L’usuraio è un soggetto multiforme: si va dall’usura di vicinato o di quartiere, normalmente a breve termine, a quella perpetrata dai fornitori delle aziende in crisi o dai colleghi dei commercianti, fino all’usura sistemica delle associazioni criminali comuni o di stampo mafioso, che spesso fanno di questo reato il grimaldello per impossessarsi delle imprese e per controllare il territorio.

Una varietà presente anche nella provincia di Novara, come dimostra la cronaca giudiziaria degli ultimi anni. All’allarme procurato da inchieste come Borgo Pulito Bloodsucker, si aggiunge questo studio che, pur ancorato a indicatori indiretti, non può che stimolare un ulteriore approfondimento del fenomeno nel nostro territorio. Libera Novara ha cercato di fare la propria parte anche attraverso un breve documentario video che fa il punto sulla situazione locale, con l’obiettivo di raggiungere il pubblico più ampio possibile:

 

La ricerca Eurispes è stata ripresa dal Corriere di Novara nell’edizione del 12 settembre. A margine sono riportati i numeri dell’assistenza fornita anni ai soggetti a rischio da La Scialuppa Crt Onlus – Fondazione anti usura, che negli ultimi sei anni ha ricevuto ben 369 richieste di aiuto:

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