Chiusa la nona assemblea sociale di Libera Novara

assembleaQuasi una decade di impegno civico, sensibilizzazione, presenza nelle scuole e collaborazioni è trascorsa e anche quest’anno abbiamo presentato all’assemblea dei soci e delle associazioni aderenti al coordinamento i numeri del lavoro svolto in questo ultimo anno sociale 2015/2016 (qui le slide utilizzate).

Si tratta di un anno ricco di eventi e collaborazioni, che hanno contribuito ad un significativo incremento del lavoro svolto in campo educativo e nelle scuole, con la nascita di un nuovo presidio e con l’aumento dei laboratori e degli studenti incontrati dalle associazioni del coordinamento.

Scuola numeri

Oltre al racconto di ciò che si è fatto, l’assemblea è stata anche la sede per rilanciare sulle prossime sfide che impegneranno il coordinamento sin dalle prime battute del prossimo anno sociale, a partire dalla promozione del riutilizzo sociale dei quattro beni confiscati alle mafie poggianti nel nostro territorio.
Mentre infatti per quanto riguarda i due immobili della città di Novara l’Agenzia nazionale per i beni confiscati starebbe ultimando l’iter di assegnazione al patrimonio comunale, va fatto un discorso a parte per quanto riguarda il Castello di Miasino, il cui percorso di riassegnazione risulta più complesso per via dei necessari interventi strutturali di messa in sicurezza dell’immobile.
È in questa particolare contingenza che la voce di Libera Novara, e in generale della rete piemontese, non può venire meno nel chiedere al presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino e all’assessore regionale Aldo Reschigna che i tempi di apertura del Castello si accorcino il più possibile e che, parallelamente ai doverosi interventi di ristrutturazione, non venga meno la necessità di promuovere e raccontare la storia di questo bene, anche valutandone l’apertura occasionale in concomitanza di eventi e iniziative territoriali, come già chiesto dai sindaci di Ameno e Miasino.

L’anno sociale 2016/2017 entrerà nel vivo già dalle prime settimane di lavoro anche grazie ad una serata di confronto allargato sul tema della nuova proposta di normativa regionale del settore estrattivo. L’idea dell’evento è quella di fare il punto su un percorso legislativo che ha molto di novarese a partire dalla firma del promotore, che è quella del Consigliere regionale Domenico Rossi, già referente di Libera Novara, alle premesse culturali e al lavoro di anni svolto sul tema da parte di tante associazioni ambientaliste del territorio, alcune delle quali parte del coordinamento di Libera.

È fissato poi per il giorno sabato 1 ottobre il primo coordinamento provinciale del nuovo anno sociale. In quella data sarà nostra ospite Maria José Fava, referente regionale di Libera Piemonte, non solo per aggiornarci su obiettivi e appuntamenti del nuovo anno, ma anche per avviare un ragionamento condiviso insieme alle associazioni e ai presidi della rete novarese in merito all’appuntamento di dicembre 2016, quando l’assemblea provinciale voterà per il cambio della referenza novarese.

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