Prostituzione, dalle violenze alla libertà (e il valore della denuncia)

prostituzione

È l’ennesima storia di violenza e sfruttamento quella che riguarda Laura, costretta a prostituirsi con botte e minacce dal suo sfruttatore, Zeletin Martinaj, oggi a processo per sfruttamento della prostituzione ed estorsione, accusa dovuta proprio alle modalità violente con cui pretendeva il denaro dalla sua vittima.

La donna ha però denunciato la propria situazione alle forze dell’ordine, dopo essere finita all’ospedale priva di sensi, e oggi è accolta in una struttura protetta da Liberazione e Speranza, che dal 2000 ha aiutato centinaia di prostitute a emanciparsi e a rifarsi una vita.

Il racconto della donna nell’articolo di Marco Benvenuti su La Stampa di oggi:

10-06-2016_prostituzione_les_lastampa-novara

Nei giorni scorsi i Carabinieri di Borgomanero hanno sequestrato un appartamento destinato allo sfruttamento di una dozzina di prostitute cinesi e hanno arrestato una loro connazionale di 56 anni per sfruttamento della prostituzione. È stato denunciato per favoreggiamento anche il proprietario dell’appartamento, residente a Parma.

Particolare non irrilevante è il fatto che i controlli dei Carabinieri sono scaturiti dalla segnalazione di un cittadino. Spesso, dopo l’intervento delle forze dell’ordine, si dice che «lo sapevano tutti», ma è meno frequente che questa consapevolezza venga portata all’autorità competente: questo caso dimostra l’importanza della denuncia e della collaborazione tra cittadini e inquirenti, soprattutto in un campo, quello della prostituzione, in cui le vittime sono completamente assoggettate agli sfruttatori, perché deboli economicamente, socialmente (generalmente il loro unico rapporto è con sfruttatori e clienti) e culturalmente (quella linguistica è la prima grande barriera).

L’articolo di Marcello Giordani su La Stampa di ieri:

09-06-2016_borgomanero_prostituzione_indoor_lastampa-novara

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