Bloodsucker, condannati i Di Giovanni

aula-tribunale

Si è concluso con quattro condanne e un’assoluzione il rito abbreviato di Bloodsucker, che ha portato alla sbarra 14 persone per fatti di usura ed estorsione. Tra loro ben 5 membri della famiglia Di Giovanni, nel dicembre 2015 raggiunta anche da un pesantissimo provvedimento di sequestro che è ora al vaglio del Tribunale. Si tratta del primo risultato processuale dell’operazione, condotta dalla Squadra Mobile di Novara a fine 2014, che aveva rivelato un giro di estorsione, usura e riciclaggio concentrato nel Novarese ma diffuso in tutta Italia.

I due imputati di punta, Pino e Franco Di Giovanni hanno riportato pene molto pesanti, leggermente al di sotto di quelle richieste dal Pm Ciro Caramore, ma da ritenere decisamente gravi anche alla luce dello sconto di un terzo previsto dal rito processuale. I due fratelli sono stati condannati rispettivamente a 10 anni, 3 mesi e 10 giorni di reclusione e a 4 anni, 6 mesi e 20 giorni per capi che comprendono usura, estorsione, riciclaggio e, ad aggravare il quadro complessivo, associazione a delinquere.

Il nipote di Pino, Giuseppe, e Massimiliano Alia sono stati condannati entrambi a 2 anni e 8 mesi, assolta invece una quinta persona.

La cronaca giudiziaria di Marco Benvenuti su La Stampa di oggi:

31-05-2016_digiovanni_bloodsucker_condanna_abbreviato_lastampa-novara

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *