Dal Comune di Trecate un incentivo agli esercizi no slot

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Il Consiglio comunale di Trecate ha approvato, nell’ultima seduta del mandato, un bilancio di previsione per il 2016 che destina un fondo ai locali che hanno deciso o decideranno di eliminare le slot: un totale di 10 mila euro che per i commercianti potrà comportare uno sconto fino a 300 € all’anno sulle imposte comunali.

La misura deriva dalla proposta di deliberazione votata dal Consiglio il 23 febbraio, che predisponeva attività educative (come i percorsi di prevenzione nelle scuole o l’inserimento nella biblioteca civica del report di Libera Piemonte “Il Punto cieco – Usura e gioco d’azzardo in Piemonte”) e azioni promozionali (vetrofanie no slot) ed economiche (gli sgravi in questione) a sostegno degli esercizi che non alimentano la deleteria industria del gioco.

È soddisfatto Filippo Sansottera, presidente del Consiglio e delegato di Avviso Pubblico per il Comune di Trecate. Sua è la mozione da cui è nata la proposta di deliberazione di febbraio, un impegno già manifestato in una serata del Comune e di Libera Novara sul tema dell’usura. «Per un Comune come il nostro si tratta di una cifra importante, una bella sostanza utile a stimolare la scelta degli esercenti di rimuovere le slot e a premiare chi l’ha già fatto». Rimane infatti una scelta dei commercianti, poiché l’incentivo non può e non deve coprire il mancato introito delle macchinette: «È un modo per sostenere chi ha deciso di non fare quei soldi facili perché il problema gli sta a cuore». Oltretutto è richiesto un impegno lungo tre anni: non un fuoco di paglia ma un alleanza concreta tra imprenditori e istituzione comunale.

Il provvedimento è stato votato all’unanimità dei presenti, lasciando ben sperare per ulteriori passi in futuro: «Un passo importante, condiviso quindi con responsabilità in modo trasversale, che si trasforma per tutti noi in un impegno chiaro anche in prospettiva». Tanto più alla luce della nuova legge regionale sul contrasto alla ludopatia, che fornisce ai comuni una solida base giuridica per intervenire sulla piaga sociale ed economica del gioco d’azzardo patologico.

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