Prostituzione, un fenomeno dai mille volti

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Anche se spesso non la vediamo (è sempre più indoor) o non ci facciamo caso, la prostituzione è regolarmente al centro della cronaca locale, che ci racconta un mondo complesso, dalle mille sfaccettature.

Prostituzione significa tratta di essere umani, con luoghi e modalità, se non veri e propri rituali, ben definiti. Può consumarsi per strada, in appartamento, come dimostra il processo scaturito dall’operazione Lenone d’oriente(leggi l’articolo de La Stampa qui sotto), o in centri massaggi, tutti posti sotto sequestro a Novara.

Prostituzione vuol dire violenza, quella subita due volte da donne costrette a vendersi e violate dai clienti, ma anche quella fisica nel senso più stretto del termine, come è successo a una giovane prostituta, picchiata e violentata da quello che doveva essere un normale cliente. Sempre che di normale clientela si possa parlare (leggi l’articolo de La Stampa).

Proprio per la sua essenza polimorfa si tratta di un fenomeno difficile da contrastare. Ma non impossibile! Prerequisito indispensabile è però la volontà di farlo, a costo di prendere decisioni impopolari, e ieri il Parlamento francese ha dimostrato di averne votando una nuova legge d’impianto abolizionista che colpisce il cliente e ripudia questa arcaica forma di asservimento della donna.

Smettiamola di parlarne in termini di mestiere più antico del mondo

In questa frase, titolo della relazione parlamentare che ha dato inizio all’iter legislativo, è contenuto il senso del provvedimento: l’erosione delle basi culturali che sostengono questa moderna schiavitù.

Leggi il comunicato di Liberazione e Speranza sulla legge francese.

Le notizie de La Stampa del 6-7 aprile, articoli di Marco Benvenuti (clicca per aprire il pdf):

06-04-2016_prostituzione_lastampa-novara

07-04-2016_prostituzione_violenza_lastampa-novara

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