Estorsione e minacce, continua il processo per Gurgone e complici

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Prosegue il processo a carico di Francesco Gurgone e di tre dei suoi complici, già condannati per l’omicidio di Ettore Marcoli e di nuovo alla sbarra con l’accusa di tentata estorsione e minacce. La vittima è Patrizio Giacometti, imprenditore nel settore dei trasporti a cui gli imputati avrebbero manomesso alcuni camion e recapitato tre proiettili presso l’abitazione della compagna. Durante l’ultima udienza si è difeso in aula Tancredi Brezzi, l’uomo che nel 2010 fornì le armi usate per uccidere Marcoli e che oggi rivendica la propria estraneità dalle nuove accuse.

Se verranno confermate, le minacce a Giacometti, insieme all’omicidio Marcoli e agli incendi appiccati ai camion di un altro imprenditore del settore degli autotrasporti, saranno l’ulteriore tassello di un disegno più complesso, definito dalla Corte d’Appello che ha condannato Gurgone all’ergastolo come un piano di «espansione criminale nell’ambiente novarese».

Le dichiarazioni di Brezzi nell’articolo di Marco Benvenuti (La Stampa):

06-04-2016_gurgone_estorsione_giacometti_lastampa-novara

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