Gioco d’azzardo e usura, l’ennesimo episodio in tribunale

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Gioco d’azzardo e usura: un binomio pericoloso quanto frequente, di cui abbiamo già scritto in più di un’occasione. In questi giorni si sta discutendo al Tribunale di Novara la posizione di Mario Bizzantino, arrestato nell’ottobre del 2015 e accusato di usura ed estorsione per alcuni prestiti che avrebbero raggiunto il 1600% d’interessi.

In udienza la vittima ha raccontato di essere stato avvicinato da Bizzantino e di averne accettato l’aiuto a causa dei propri problemi di gioco d’azzardo patologico, fino a che le richieste del presunto usuraio sono diventate insostenibili e ha deciso di denunciare tutto alla polizia, dopo due anni dal primo contatto.

Si comprende quindi come la denuncia sia un passo difficile ma necessario per interrompere il circolo vizioso dell’usura. Un passo che le vittime non sono obbligate a compiere da sole: come riporta Marco Benvenuti su La Stampa, esistono centri d’ascolto e sportelli che offrono assistenza alle vittime. Tra questi c’è SOS Giustizia, servizio di ascolto, consulenza e accompagnamento di Libera attivo anche in Piemonte.

La cronaca giudiziaria e gli sportelli antiusura del territorio nell’articolo di Marco Benvenuti su La Stampa di oggi:

23-03-2016_usura_romentino_lastampa-novara

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