Comune, Provincia e La Torre-Mattarella parti civili al processo sulla cava Marcoli: le motivazioni del giudice

cava marcoli

Sta entrando nel vivo il processo per lo smaltimento di rifiuti illeciti nella cava Marcoli di Romentino. Nell’ultima udienza sono stati sentiti un agente del Corpo Forestale e un tecnico della Provincia di Novara sui rilievi eseguiti in cava, mentre precedentemente il giudice ha deciso sulla costituzione di parte civile di Ministero dell’Ambiente, Fallimento della Romentino Inerti Srl, Comune di Romentino, Provincia di Novara e Associazione La Torre-Mattarella: tutti ammessi, nonostante le eccezioni presentate dalla difesa.

Nelle motivazioni della decisione il giudice spiega che la Provincia lamenta il danno derivante dalla «frustrazione del diritto all’ambiente salubre, sostanzialmente insanabile per le criticità dell’effettuazione della bonifica» e il danno all’organizzazione dello smaltimento dei rifiuti dovuto alle «risorse impiegate per gestire le criticità». Per quanto riguarda il Comune invece «esso lamenta il deterioramento significativo e misurabile delle risorse naturali». Quanto all’Associazione La Torre-Mattarella, si tratta di un’associazione che «trae dalla tutela del territorio una delle sue ragioni d’essere» e che è stata particolarmente attiva nella denuncia della situazione delle cave di Romentino, come dimostra una lettera al Ministero dell’Ambiente del 2011 relativa proprio alla cava Marcoli.

Ha espresso soddisfazione Roberto Leggero, presidente dell’Associazione La Torre-Mattarella, che aderisce al Coordinamento di Libera Novara: «Siamo contenti che sia stato ritenuto lecito che la società civile possa essere rappresentata, in processi importanti come questo, non solo dalle istituzioni ma anche attraverso la costituzione di parte civile di un’associazione come LTM. Ciò – ha continuato Leggero – rappresenta un precedente significativo che speriamo possa preparare la strada per future costituzioni della nostra Associazione in processi contro la criminalità ambientale, che spesso coincide con il crimine organizzato e le mafie».

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