Padroni delle nostre vite: dalla visione alla condivisione

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Una gran bella mattinata quella di ieri all’Istituto Salesiano “San Lorenzo” di Novara. Davanti a 280 studenti è andato in scena “Padroni delle nostre vite” di Sciara Progetti, spettacolo teatrale sulla storia di Pino e Marisa Masciari e “portato” a Novara dall’Associazione culturale Ettore Marcoli e SerMais, appartenenti al Coordinamento di Libera Novara, grazie al contributo del Sistema culturale integrato della Provincia di Novara.

Non è questo lo spazio per riassumere l’intricato (e a tratti surreale) percorso ventennale di Pino come testimone di giustizia. Per conoscerlo si può consultare il suo sito, leggere il libro “Organizzare il coraggio“, assistere al racconto del diretto interessato (che potrebbe tornare a Novara ad aprile, come ha anticipato Milù Allegra, consigliera provinciale delegata all’Istruzione) o, appunto, allo spettacolo teatrale. Chi scrive non ha le competenze per recensirlo, ma può solo dire genericamente di avere assistito a una rappresentazione precisa, chiara, emozionante e appassionante dall’inizio alla fine. E ha incontrato più volte Pino, ha letto il libro e ha già visto lo spettacolo in una delle sue prime uscite: figuriamoci l’effetto che ha avuto sui ragazzi che entravano per la prima volta in contatto con questa storia!

In effetti la conferma è arrivata subito dopo la chiusura del sipario, con il largo spazio dedicato alle domande e alle riflessioni dal pubblico insieme all’attore Ture Magro. Quante volte capita di fermarsi al termine dello spettacolo con gli attori per elaborare insieme ciò a cui si è appena assistito? Un momento raro e prezioso, a maggior ragione per una platea di studenti, che infatti hanno colto al volo l’occasione partecipando attivamente. La giusta conclusione per una mattinata dal grande impatto educativo che talvolta solo l’arte è in grado di raggiungere.

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