‘Ndrangheta nel VCO: un arresto, anzi no

corte d'appello reggio

È tornato libero Maurizio Monteleone, pizzaiolo di Domodossola (VCO) arrestato due volte in due mesi con l’accusa di appartenere alla ‘ndrangheta. Era finito in manette il 15 dicembre scorso, coinvolto con altre 40 persone nell’operazione “Saggio Compagno, ma il Gip il giorno successivo non ha convalidato l’arresto; un mese dopo, il 21 gennaio, è scattata l’operazione “Saggio Compagno 2 nei confronti di 66 persone, di cui 47 arrestate: tra queste di nuovo Monteleone, che però è tornato libero il 12 febbraio in seguito al riesame, una sorta di giudizio di appello per la contestazione delle misure cautelari.

Possono essere varie le ragioni della decisione, non ancora motivata dai giudici: l’assenza dei «gravi indizi di colpevolezza» richiesti dalla legge o l’insussistenza delle altrettanto necessarie esigenze cautelari, i classici pericoli di inquinamento delle prove, di fuga o di reiterazione del reato, ma anche semplici motivi procedurali. L’unica certezza è che Monteleone rimane indagato dai Pm per 416-bis, in quanto appartenente alle cosche con la dote di “Picciotto” (il grado più basso nella gerarchia): pur incensurato e residente da tempo a Domodossola, nei periodi trascorsi in Calabria avrebbe partecipato alle riunioni di ‘ndrangheta manifestando il proprio sostegno al sodalizio.

La cronaca de La Stampa del VCO del 13 febbraio, firmata da Cristina Pastore:

13-02-2016_'ndrangheta_lastampa-vco

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