«Una cooperativa di studenti per gestire il castello confiscato»

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Il Castello di Miasino, sgomberato nel febbraio di quest’anno e in corso di affidamento alla Regione Piemonte, potrebbe essere gestito dagli istituti alberghieri. A proporlo è stato il consigliere regionale Domenico Rossi, durante un convegno organizzato a Stresa da Solidus, organizzazione che riunisce associazioni professionali del mondo alberghiero italiano.

L’esempio virtuoso è quello della Dimora del barone, bene confiscato di Altamura (Bari) gestito dalla prima cooperativa italiana composta da studenti di un istituto alberghiero, il Majorana di Bari. «Un percorso lungo che ora sta però incominciando a dare i suoi frutti», ha detto la dirigente scolastica Paola Petruzzelli, presente all’incontro.

Una proposta innovativa che amplia gli orizzonti possibili e che riaccende il dibattito sul Castello, bene per cui bisogna procedere il prima possibile al riutilizzo sociale. Solo quando sarà stato definitivamente restituito alla collettività potremo dire che lo Stato (rappresentato dalla Regione) ha vinto.

Luca Gemelli su La Stampa di oggi:

03-12-2015_miasino_lastampa-novara

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