Tratta internazionale di prostitute, arrestata “madam” di Cameri

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Ci sono anche due persone residenti a Cameri (NO) tra i quattro arresti eseguiti due giorni fa in tutta Italia a seguito di un’operazione contro lo sfruttamento della prostituzione coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania. Ejiro Ogheneintesa Ogagaoghene, madam di soli 24 anni, e Ogaga Oghene Oju, un connazionale 32enne, farebbero parte con due donne tratte in arresto a Ferrara e a Napoli di un’organizzazione trasnazionale dedita alla compravendita e alla tratta di giovani nigeriane, anche minorenni, attiva in NigeriaLibiaItalia e altri Paesi europei.

L’operazione “Baba-Loa” prende il nome dal sacerdote che, al momento della partenza dalla Nigeria, pratica alle future prostitute un rito voodoo per vincolarle ai loro sfruttatori. In questo momento le donne non sanno ancora quale sarà il loro destino, ma vengono ingannate con la promessa di veri lavori: «Mi avevano detto che una volta in Italia sarei andata a scuola e poi avrei fatto la baby-sitter per mantenermi – ha raccontato una delle vittime – appena ho messo piede sul barcone ho scoperto che mi sarei dovuta prostituire». Ormai il patto è stato suggellato e, se non bastasse il timore religioso, i trafficanti si “assicurano” minacciando di fare del male ai familiari rimasti in patria; in cambio del viaggio e del lavoro le ragazze sono obbligate a restituire somme gonfiate e tendenzialmente irraggiungibili. Proprio a Novara è stata liberata una ragazza di 21 anni, la quale ha indugiato ad andarsene dalla casa della maman per il timore di ripercussioni e per il debito di 25 mila euro da onorare.

Dinamiche che anche nel nostro territorio conosciamo bene grazie all’opera di intervento e di sensibilizzazione di Liberazione e Speranza, che oggi accoglie in località protetta la giovane di Novara.

Per qualche dato sulla tratta dalla Nigeria leggete questa inchiesta de La Repubblica.

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