Da grandi poteri derivano grandi responsabilità

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Si è appena conclusa la due giorni di Libera Novara, momento di condivisione tra i ragazzi dei presidi scolastici (Dario Capolicchio al Liceo Classico e Linguistico Carlo Alberto, Giuseppe Fava al Liceo scientifico Antonelli e Don Pino Puglisi per il Liceo scientifico San Lorenzo), quelli che formeranno il futuro presidio cittadino e i loro animatori. L’incontro è stato un fruttifero momento di reciproca conoscenza tra i membri dell’associazione, delle realtà sul territorio, dei progetti che sono attivi, di quelli che sono in cantiere e di quelli che per ora sono solo idee. Accanto ai momenti di formazione e confronto non sono mancati quelli di divertimento e simpatia, a partire dal tema di sfondo dei due giorni: i supereroi, simbolo di cambiamento e responsabilità.

La giovane rete di Libera Novara è un luogo dinamico e vivo, fatto di numerosi e rapidi cambiamenti. Per questo è importante conoscere la realtà in cui si opera, ricordarsi i principi a cui s’ispira il movimento e delineare gli obiettivi per il futuro: il weekend si è concentrato su tutto questo.

Sabato, dopo un gioco introduttivo di conoscenza, abbiamo lavorato su alcuni testi divisi in gruppi. Finalità dell’attività è stata la ricostruzione delle dinamiche che interagiscono tra i membri del presidio, i loro referenti, gli animatori e la rete in cui si inseriscono e la loro rappresentarle attraverso una metafora: la rete di Libera Novara è diventata così una nave in movimento, spinta dal remare dei presidi e dalla conduzione al timone dei loro referenti con l’aiuto degli animatori-navigatori.

Nella giornata di domenica invece ci siamo concentrati maggiormente sui possibili campi di azione, sugli obiettivi dell’anno e sulle tematiche da approfondire. Per facilitare la riflessione abbiamo scelto il world café, strumento moltiplicatore di idee e di punti di vista, che ci ha permesso di gettare le basi per la programmazione delle attività. Il tema dell’anno saranno i beni confiscati, oggetto da sempre dell’impegno di Libera, e in particolari quelli del nostro territorio. Nella provincia di Novara infatti ci sono due beni che da anni attendono di essere riutilizzati socialmente: l’ormai famoso castello di Miasino e una torretta-appartamento a Borgomanero. Ma anche in città esistono due beni, in corso XXIII marzo, per i quali auspichiamo un rapido iter di restituzione alla collettività.

Tracciando un bilancio, la due giorni è stata non solo il momento utile a organizzare il lavoro di un anno, ma soprattutto l’occasione per raccogliere tutta l’energia di cui abbiamo bisogno per portarlo avanti. E questi ragazzi ne hanno tanta: un grande potere da cui hanno scelto di far derivare grandi responsabilità.

Damiano Bello e Ryan Jessie Coretta

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