Prostituzione in appartamento, due fermi

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I carabinieri di Novara hanno fermato un uomo e una donna che avrebbero fatto prostituire donne cinesi in appartamenti dislocati in tutta Italia, uno a Novara. All’uomo sarebbe spettato il compito di trovare e prendere in locazione le case, mentre la donna avrebbe reclutato le prostitute. Entrambi sono stati colpiti dall’obbligo di dimora nel comune di residenza, in provincia di Lecco.

L’episodio è significativo perché fornisce alcuni elementi e pone interrogativi utili a comprendere l’evoluzione del fenomeno della prostituzione. Liberazione e Speranza, associazione novarese che si occupa del sostegno alle donne vittime della tratta, denuncia  da anni il progressivo spostamento dalla strada all’indoor: i clienti vengono avvicinati con annunci, più o meno velati, su giornali e internet e condotti in case private.

Ma non solo. A Novara le forze dell’ordine hanno sequestrato in pochi mesi tutti i centri massaggi cinesi in città, rivelando le proporzioni e le metodologie di questo tipo di prostituzione e riscontrando una diffusa omertà. Anche per questo lo scontro si è spostato agli alloggi privati, come quello gestito dalla coppia fermata in questi giorni.

Occorre poi chiedersi che tipo di organizzazione sta dietro allo sfruttamento della prostituzione qui a Novara. Al momento sappiamo che la coppia avrebbe gestito locali in tutto il Paese, ma sarebbe interessante saperne di più, capire se c’è una struttura più ampia alle spalle e quali sono gli strumenti eventualmente utilizzati per controllare le donne e gestire gli affari. Leggere il fenomeno in termini più ampi potrebbe essere la carta vincente per spezzarne i meccanismi.

Per una cronaca più completa leggete questo articolo di novaratoday.it.

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