Bloodsucker, i Di Giovanni imputati per estorsione e usura

Processo

Il 19 dicembre dell’anno scorso scattava l’operazione Bloodsucker, ieri sono giunte le prime conseguenze processuali. Il pm Ciro Caramore ha infatti chiesto il rinvio a giudizio di 14 persone per associazione a delinquere, estorsione, usura, riciclaggio e altri reati minori.

Cinque degli accusati appartengono alla famiglia Di Giovanni, ben nota alle cronache giudiziarie. Tra loro c’è Giuseppe detto “Pino”, proprietario della Borgo Service srl di Sizzano, concessionaria di camion che in estate ha ricevuto una visita da parte della DIA di Torino.

A tre settimane dalla sentenza del processo Borgo Pulito, dunque, una nuova vicenda giudiziaria accende il faro sul fenomeno dell’usura, sempre nascosto e quasi mai denunciato, ma diffuso anche nel novarese.

Di seguito riportiamo l’articolo di oggi de La Stampa di Novara, firmato da Marco Benvenuti.

Di Giovanni usura

 

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