“Mille euro in cambio di 20 voti”

perrin_davIndagato per voto di scambio l’assessore comunale all’ambiente, agricoltura e turismo di Torgnon ed ex presidente della società di impianti a fune Sirt, Davide Perrin. L’accusa della procura di Aosta riguarda il passaggio di mille euro per ottenere 20 voti alle elezioni regionali dello scorso maggio. Il nome di Perrin è spuntato nell’ambito di un’inchiesta condotta dai carabinieri su un night club di Chatillon conteso da due bande rivali che tentavano di appropriarsene. In particolare Perrin è incappato in un’intercettazione di un gruppo di criminali comuni guidato da un pugliese che, secondo le indagini, avrebbe ricevuto tramite un parente del politico di mille euro in cambio dei voti.

L’inchiesta è più ampia e coinvolge una dozzina di indagati a cui sono contestati reati che vanno dallo sfruttamento della prostituzione, al tentativo di estorsione, alla cessioni di stupefacenti e alle lesioni. Perrin, 32 anni, nelle elezioni 2013 è risultato, con 1384 preferenze personali, il secondo escluso nella lista dell’Union Valdotaine, dietro a Carlo Norbiato e all’ultimo degli eletti Leonardo La Torre. Come recita la sua scheda personale sul sito internet del Comune di Torgnon, “da sempre collabora con il padre nell’azienda di famiglia e dal 2005, con il supporto dei genitori, realizza e gestisce un’impresa turistica sulle piste da sci. Dal 2006 è membro del consiglio di amministrazione della Sirt. E’ inoltre membro del cda della Banca di Credito Cooperativo Valdostana (BCC) e della Bâtiments Valdôtains srl”.

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