Domodossola, “Via le slot machine dal centro della città”

varianti-slot-machine2Dopo i bar, anche la politica prova a dire no alle slot machine. Nel Consiglio comunale di questa sera a Domodossola spicca l’ordine del giorno condiviso da Pd e Sinistra unita che chiedono all’amministrazione Cattrini di adottare misure contro i giochi d’azzardo. Pochi mesi fa un gruppo di titolari di bar si era mosso autonomamente all’insegna del motto «Il caffè è più buono senza le slot». «C’è stato un richiamo alle commissioni competenti ad analizzare il fenomeno – spiega Massimo Di Bari, consigliere di Sinistra unita – Ora lo approfondiremo in Consiglio. Non so se Domodossola stia meglio o peggio di altre città: stiamo raccogliendo le opinioni delle categorie coinvolte. Già l’azione di alcuni esercenti ha avuto una valenza enorme. Approfondiremo l’argomento per fissare le regole».

Damiano Delbarba, capogruppo del Pd, conferma la volontà dell’amministrazione di aderire al manifesto dei sindaci contro il gioco d’azzardo: «Siamo consapevoli che la norma attuale limita l’intervento dei sindaci ma è importante muoversi. Fisseremo dei punti fermi, regolamentando il piano regolatore, cercando di evitare la presenza della slot in certe zone, come il centro storico». Sul tema sta lavorando da tempo anche il Movimento 5 Stelle. «Abbiamo scritto a tutti i 77 comuni del Vco per avere i dati sui bar e interessato l’Asl per capire quante persone si rivolgono al servizio che tratta la dipendenza da gioco – spiega Monica Corsini – Stresa ha già deliberato misure restrittive per ostacolare nuove aperture di esercizi con le macchinette».
[RE. Ba.]

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