Il traffico di doping faceva anche tappa in autogrill sull’A26

article2_1Controlli estesi anche in provincia ma alla fine nessuna delle persone, fra le 7 arrestate e le 13 denunciate, abita qui. Sono il bilancio dell’Operazione Extreme del Nas di Alessandria, iniziata a gennaio, coordinata dalla procura di Saluzzo, che ha portato a sgominare un traffico internazionale di sostanze dopanti per chi pratica body building, provenienti anche da laboratori clandestini in India e Cina. Gli arresti sono stati compiuti ieri mattina (5 in carcere e due ai domiciliari): hanno visto impegnati 100 carabinieri del Nas e dei comandi provinciali dell’Arma, con anche 22 perquisizioni avvenute in Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige, Liguria, Emilia Romagna e Lazio.

A dare il la all’indagine la scoperta del titolare di una palestra di Saluzzo, F. D., 33 anni, body builder di livello nazionale che acquistava, soprattutto da un gruppo di romeni oppure tramite siti internet gestiti all’estero, farmaci anabolizzanti per alterare le competizioni sportive a cui partecipava. La prosecuzione dell’inchiesta ha appunto scoperto il vaso di pandora su un traffico vero e proprio di queste sostanze prive di autorizzazione in Italia e quindi pericolose per la salute (dal nandrolone all’ormone della crescita ma persino al Viagra), indirizzate agli appassionati di culturismo. Sostanze provenienti in particolare dall’Est europeo, fatte arrivare da B. A., 33 anni, romeno, dipendente di un’agenzia straniera di viaggi in bus tra l’Italia e la Romania, con una sede a Torino. Tramite posta elettronica riceveva gli ordinativi e con la complicità di due connazionali (O. I. , 34 anni e F. M., di 30, anche loro arrestati) organizzava spedizioni in Italia nascondendo i farmaci in un pacchetto anonimo di colore scuro celato fra i bagagli dei turisti. La consegna nelle aree di servizio autostradali al body builder di Saluzzo e all’amico B. D., 44 anni, di Cuneo, e ad altri due preparatori atletici,C. M., 47 anni, di Genova e B.G., 40 anni, di Brescia (anche loro arrestati): l’ultima, sull’A26 ad Ovada.

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