Enaip Libera tutti!

La scuola Enaip di Novara incontra Libera.
Dopo un’ approfondita attività di ricerca e studio sulle mafie, i ragazzi si sono sperimentati nella creazione di installazioni artistiche e fumetti narranti. Gli studenti hanno rappresentato la storia della Sicilia e dell’Italia dall’800 fino oggi: dalle lotte contadine a Giuseppe Impastato, dalle le stragi degli anni ’80 e ’90 fino alla primavera palermitana, dal ruolo delle donne fino alle giornate della Memoria e dell’Impegno. Una storia che è diventata immagine e non solo.

Partendo dai loro disegni, i ragazzi hanno dato spazio a riflessioni critiche e attente, moltiplicando le loro domande, i loro punti di vista.
“La mafia è dentro di noi?”, “ Come è possibile che sia sempre esistita?
“Le risposte devono essere cercate nei comportamenti individuali, nei nostri atteggiamenti, nei nostri linguaggi”. Dice qualcuno.
“Forse la mafia è impastata con le viscere della nostra civiltà. La mafia è una bestia accucciata dentro di noi. Di tanto in tanto esplode. Poi si nasconde”. Dice qualcun’ altro.
“La mafia è un gruppo esclusivo, una banda dove vige solo forza, onore, paura, rispetto. Come nel film il Capo dei capi”.
“La mafia è un codice antico, si mimetizza nei gesti, negli sguardi, nel modo di intendere le relazioni umane”. E via di flusso.

Come combatterla? Difficile rispondere. Silenzio.
Poi qualcuno alza la mano e dice che mafia significa obbedienza. Obbedire, significa delegare le proprie insicurezze, fuggire dalle nostre responsabilità. Non importa il luogo o il tempo. Non cambia se sei a casa, al parco, al luna park il sabato sera o a scuola. A tutti almeno una volta è capitato di obbedire all’arroganza e alla sopraffazione. Questa è la mafia. Essere incapaci di rispondere, quando si ha ragione. Una fuga dalla libertà.

“Allora cominciamo ad obbedire alla nostra testa” ribatte l’altro. Cominciamo a fidarci di questa, e diventare adulti. Cominciamo a dare coerenza a parole e comportamenti. A partire da questa classe! E’ così via, un gran casino.

Questo è la storia della mafia, secondo l’Enaip. Una storia di obbedienza e disobbedienza che passa tra banchi di legno.
Un nuovo modo di vedere se stessi allo specchio. Primo passo per essere consapevoli che un altro mondo è possibile.

 

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *