Condannato il commercialista-usuraio che prestava soldi ai clienti in crisi

Tutto era partito ascoltando alcuni imprenditori  delle rubinetterie, in difficoltà a causa la congiuntura economica negativa e della forte concorrenza straniera. Era così emerso che il ragioniere di Borgomanero, oltre ad “agganciare” clienti quasi sul lastrico, rifiutati da altri professionisti e impossibilitati a ricorrere ai normali mezzi di finanziamento, correva loro in aiuto concedendo prestiti a tassi  elevati, superiori alle soglie di legge.

Ieri il tribunale, al termine di un lungo processo partito nel maggio del 2011, non ha avuto dubbi: usura. E ha quindi condannato Giovanni Rizzi, commercialista settantenne titolare di un centro di elaborazione dati operante a Borgomanero e anche ad Abbiategrasso, nel Milanese, alla pena di 3 anni, 5 mesi e 15 giorni di carcere e 20 mila euro di multa, come chiesto dal pm Ciro Caramore. Rizzi era stato arrestato dalla Finanza nel 2006. Ieri ha detto: “Non ho mai avuto alcuna intenzione, volontà o coscienza di commettere un reato così deplorevole quale l’usura. La mia intenzione era di aiutare aziende clienti”.

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