A Villafranca si parla di ecomafie

Dopo la pubblicazione del Rapporto Ecomafia 2012, Legambiente torna a parlare di criminalità ambientale venerdì 23 Novembre alle ore 21, presso la sala comunale “Il Forno” di Villafranca d’Asti. Durante la serata, organizzata dal Circolo Legambiente Valtriversa, interverranno Domenico Novara, presidente del Circolo, Fabio Dovana, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, Antonio Pergolizzi, coordinatore dell’Osservatorio Ambiente e Legalità di Legambiente, Domenico Rossi, coordinatore dell’Osservatorio provinciale sulle mafie di Libera Novara e Isabella Sorgon, referente del coordinamento provinciale di Libera Asti.

È ormai sempre più riconosciuto che il tema delle ecomafie non è soltanto una “questione meridionale”, ma riguarda ormai anche il Nord Italia. E il Piemonte non è esente dal fenomeno, lo dimostrano le numerose inchieste svolte negli ultimi mesi.

Lo scioglimento dei consigli comunali di Leinì e Rivarolo (To) è una delle conclusioni più eclatanti dell’inchiesta “Minotauro”: cinque anni di attività d’indagine hanno portato alla luce un’organizzazione criminale di tipo mafioso con nove articolazioni territoriali dislocate in tutto il torinese e arresti in diverse zone d’Italia. Si è scoperto così che in Piemonte il ciclo illegale del cemento non è caratterizzato soltanto dalla presenza dei clan. Sono diversi, infatti, i processi per appalti truccati che coinvolgono persone importanti a livello locale: imprenditori, manager e note imprese edili. E a essere citati, in questa come in altre inchieste, sono nomi noti della politica piemontese, anche se non indagati: dagli amministratori locali, a quelli regionali.

Le infiltrazioni mafiose all’interno delle amministrazioni si riverberano sul fenomeno del consumo di suolo. Ad esempio, un collaboratore di giustizia ha recentemente raccontato come uno dei più noti centri commerciali della provincia di Torino, Le Gru di Grugliasco, sia stato fatto da cima a fondo, mattone dopo mattone, dalle imprese della ‘ndrangheta di stanza nel capoluogo piemontese. Comincia così a squarciarsi il velo che copre la mano mafiosa anche nella realizzazione delle grandi superfici commerciali al Nord.

L’incontro di venerdì 23 novembre a Villafranca d’Asti intende approfondire il legame tra la criminalità e il territorio, proponendo riflessioni e confronto tra cittadini, associazioni e amministrazioni. Il lavoro che possono svolgere le associazioni e i singoli cittadini attenti a quanto accade vicino alle loro abitazioni è di fondamentale importanza per aiutare le forze dell’ordine nella lotta contro la criminalità ma anche e soprattutto per prevenire gli illeciti. E’ necessario creare delle vere e proprie reti di legalità organizzata che mettano insieme l’impegno di cittadini, associazioni, istituzioni e forze dell’ordine affinché non si lasci campo libero agli ecofurbi ed ecomafiosi”.

 

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