‘Ndrangheta e spaccio di droga: sequestrati immobili anche ad Arona

Una grossa operazione della Dda di Catanzaro, contro una vasta organizzazione di spaccio internazionale di cocaina gestita dalla n’drangheta, ha portato al sequestro di alcuni beni immobili anche ad Arona.
Nel complesso si parla di 51 fabbricati sparsi in diverse parti d’Italia per un valore attorno ai 50 milioni di euro: ville e abitazioni di pregio in Calabria, a Roma, ma anche nella cittadina lacustre novarese e in Toscana a Bagno a Ripoli, sei terreni, 26 imprese commerciali (ditte individuali e società) tra cui diversi Beauty Center, alberghi, discoteche di tendenza della movida estiva, 7 auto tra cui due Ferrari e altre vetture di grossa cilindrata, polizze assicurative, quote societarie e rapporti bancari. Trentasei le persone tratte in arresto, ma sarebbero almeno 43 quelle iscritte nel registro degli indagati.
La base operativa dell’organizzazione, smantellata dagli uomini dello Scico della Guardia di finanza, aveva base a Cirò Marina (provincia di Crotone). L’approvvigionamento di cocaina avveniva a Giugliano, nel napoletano. Altri soggetti di Lamezia Terme si rifornivano tramite le cosche di San Luca (Reggio Calabria) e si appoggiavano a una base di stoccaggio con sede nel milanese.
L’indagine ha portato alla luce anche un traffico internazionale di anfetamine, droghe sintetiche, prodotte ed acquistate in Iran e Armenia e inviate in Australia attraverso diversi paesi europei come Spagna, Germania, Armenia, Repubblica Ceca e Turchia.

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