Novara. Siglato protocollo per una maggiore sicurezza delle cave

NOVARA –  Un importante protocollo è stato sottoscritto questa mattina, martedì 24 aprile, in Prefettura a Novara.

Si tratta di un accordo tra Provincia, Prefettura, Arpa e Procura della Repubblica di Novara per incrementare la sicurezza delle cave, sempre più al centro di reati negli ultimi tempi.

Alla sottoscrizione erano presenti il prefetto Giuseppe Adolfo Amelio, il presidente della Provincia, Diego Sozzani, l’assessore competente Claudio Nava, il procuratore capo Francesco Saluzzo e i rappresentanti delle Forze dell’Ordine (il questore Giovanni Sarlo, il comandante provinciale delle Fiamme Gialle, Angelo Russo, il comandante provinciale dei Carabinieri, Giovanni Spirito e Franco Lattanzio, comandante del Corpo forestale dello Stato). Con loro anche i rappresentanti di Arpa.

“Si tratta di una problematica molto rilevante – ha spiegato Amelio – che ci tocca molto da vicino. Un bene comune assolutamente da tutelare. Già da tempo le nostre Forze dell’Ordine attuano un’intensa attività di ispezione, ma con il protocollo vogliamo fare qualcosa di più. Un provvedimento necessario anche per la grande quantità di cave presenti sul territorio novarese, lungo i corsi del Sesia, del Ticino e dell’Agogna. Cave che, spesso, sono utilizzate come centro di conferimento di rifiuti anziché come dovrebbero essere usate. Il protocollo punta a regolarizzazione le attività estrattive e di conferimento allo scopo di tutelare l’ambiente e prevenire il fenomeno dello smaltimento illecito di rifiuti”.

“Da tempo – ha ribadito Amelio – c’è un monitoraggio delle Forze dell’Ordine, coordinate dalla Procura, ma abbiamo voluto fare qualcosa di più e lo facciamo con i singoli articoli previsti nel protocollo”: si va da accertamenti antimafia attraverso informazione in merito alle autorizzazioni e a tutti gli atti conseguenti provinciali all’impegno della Provincia a inserire nei propri atti di una serie di clausole volte al raggiungimento di un effettivo controllo di tutte le attività di cava (dalla segnalazione delle ditte che operano in appalto e subappalto all’arco orario di lavoro delle attività di cava e conferimento). Ma anche corsi di formazione del personale dei comuni addetti alla gestione dei procedimenti. Sono previste, inoltre, riunioni interforze di volta in volta ritenute necessarie, riunioni semestrali del tavolo istituzionale per esaminare i problemi e verificare i risultati raggiunti.

“Ci confrontavamo da tempo sull’argomento – ha aggiunto Sozzani – Adesso concretizziamo quanto volevamo fare da tempo. Un protocollo di questo tipo è il primo in Piemonte”. Saluzzo: “la prima volta che ho sentito di questo protocollo sono stato subito favorevole e interessato. Il controllo della legalità è qualcosa di positivo. Spesso nelle cave si celano atteggiamenti illeciti. Col protocollo vogliamo evitare che questo accada”.

 

Scarica il testo del protocollo

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