Alle pendici…

Una serata da applausi. Ce ne sono stati molti, tutti spontanei, tutti sinceri. Un applauso, come forma esplicita, non verbale di condivisione e rassicurazione collettiva. Un applauso come segnale, chiaro e forte, di intesa, accordo. Ci stiamo, fino in fondo.

Due applausi, almeno: il primo dedicato al lavoro svolto da Luca, e dal gruppo “presenze” in generale, in merito alle funzioni del un consiglio comunale e dei suoi organi. Questo gruppo, particolarmente responsabile delle attività di presenza del nucleo L10 nei diversi momenti istituzionali d’interesse, ha il compito di elaborare i percorsi di formazione del presidio in materia di norme, tempi, funzioni e ruoli delle cariche politiche di una pubblica amministrazione.

Il secondo applauso, poi, chiude la riunione. Un applauso carico d’emozione, perché comunica a tutta la rete la scelta definitiva del presidio riguardo alla dedica da adottare.
Il confronto è puro, onesto, secco. L’esigenza di un’immagine forte, che ci rappresenti, che per noi significhi responsabilità ad ogni costo, si fa pressante. Poi l’esercizio democratico definisce la scelta. Non ci sono mani alzate, voci dissidenti, polemiche,  ritrosie. Solo un nome: Ilaria Alpi.
Ilaria Alpi, simbolo infuocato di un giornalismo tutto nostrano, uccisa  a Mogadisco insieme al suo operatore Miran Hrovatin il 20 marzo del 1994, mentre seguiva un’inchiesta per conto della RAI sulla guerra civile somala.
Una donna, un’altro pesante ricordo dei troppi buchi neri di verità che compongono la storia italiana degli ultimi decenni. Un processo, un’altra pesante vergogna di cui farci carico.

La memoria, lo sappiamo bene, deve essere motore primo della nostra onestà. Lo sappiamo bene. Deve sempre rimanere cerniera tra l’ieri, l’esempio, e l’oggi, il dovere d’impegno. Si badi bene, non la speranza; quella ci vede essere, ma deve limitarsi a lavorare dietro le quinte. Il dovere d’impegno, che tocca tutti imprescindibilmente, deve animare la commozione, deve saldare i legami, incollarsi come un bel ricordo alle maglie strette della rete.
Noi vogliamo essere rete e collante. Motore di onestà, prima di tutto verso noi stessi.
Da oggi una responsabilità ulteriore grava sul gruppo. Una responsabilità politica, come responsabile è la politica dello sfregio storico a forma di Ilaria Alpi.
Una responsabilità ulteriore, e loro sorridono.
Apllausi.

Mattia Anzaldi 

 

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Una risposta

  1. Luca ha detto:

    Siamo troppo bravi! Avanti così.

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