Ne valeva la pena

Mercoledì 4 maggio ad Arona, presso i locali di Meltin’ Pop, si è tenuto un incontro tra i ragazzi di Libera e il procuratore aggiunto presso la procura di Milano Armando Spataro, che ha presentato il suo libro dal titolo ‘Ne valeva la pena’.
Davanti ad una sala gremita, dopo l’intervento introduttivo dell’avvocato Luigi Mariani, che si trovò a lavorare a stretto contatto con Spataro durante le indagini sull’omicidio di Fausto e Iaio, il procuratore ha risposto alle domande dei giovani che hanno riguardato tutta la sua lunga carriera; dalle domande personali – la scelta di diventare magistrato, la morte degli amici Galli e Alessandrini – a quelle riguardanti il suo operato negli anni di piombo e nel processo ‘Abu Omar’.
Grandissima importanza anche per i fatti di attualità, interpellato sul reato di clandestinità, recentemente dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale, Spataro ha detto che non c’è altra scelta se non punire chi commette reati, da qualunque nazione provenga, ma il nostro sistema, fatto di pacchetti sicurezza, ha avuto una espansione inaccettabile; che il reato di immigrazione causa la paralisi nella procura di Agrigento, responsabile per gli sbarchi a Lampedusa, con migliaia di processi da celebrare in modo che, paradossalmente, chi viene in Italia a delinquere riesce a farla franca e chi viene per lavorare si trova di fronte il pericolo dell’espulsione.
Tra i temi non è mancata la riforma della giustizia. Spataro ha affermato l’importanza di non separare le carriere di giudici e pubblici ministeri e l’importanza dello scambio di esperienze professionali; un pm che ragiona come un giudice garantisce meglio la tutela delle parti in causa. In conclusione il procuratore ha raccontato un quadro del pittore americano Norman Rockwell che rappresenta alcuni agenti del Marshal Service, l’organismo di polizia più antico degli Stati Uniti, che, in uno stato del sud, scortano a scuola la piccola bambina di colore Ruby Bridges che, incurante della scritta ‘negra’ vergata sul muro alle sue spalle, coraggiosa e orgogliosa si affida totalmente alla legge.

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