Liberando insieme un altro futuro

Non ci si è ancora abituati al nuovo anno, che già lo si racconta, lo si rivive in vivaci fotografie, lo si ascolta in consumate discografie. Non ci si assoggetta a forme, si concede solo una settimana a questo 2011, per poi ricominciare con nuova energia.
Serravalle di Crea è la meta selezionata per accogliere la tre giorni di formazione dei presidi di Libera Novara.
Nonostante sfortunate avversioni metereologiche ospitanti, che ci raccontano come giovani viandanti in un mare di nebbia, l’umore collettivo non potrebbe che volare per più alti cieli.
E’ infatti nella vitalità dei momenti conviviali, nell’unione (fisica e spirituale) che ci lega attorno a vecchie storie in musica, nei silenzi di un ascolto rispettoso, nei teatrali sorrisi di giovani “oppressi”, che si comprende nitidamente l’intimo sogno comune che porta giovani coscienze a compiere scelte e sacrifici, a confrontarsi e discutere attorno a temi così profondamente legati alla loro esistenza. Un’esperienza che non può fare a meno di testimonianze critiche e contributi storici, offerti con illuminante chiarezza da due ospiti d’eccezione come Davide Mattiello (membro dell’Ufficio Nazionale di Presidenza – responsabile organizzazione territori) e Maria José Fava (referente regionale per Libera Piemonte), entrambi attori principali di una realtà presa a modello in tutta la rete nazionale, che vede la sua massima intuizione nella costituzione dei presidi giovanili.
E proprio dai presidi si parte, fornendogli lo spazio e il tempo per raccontarsi attraverso attività autonomamente ideate, con lo scopo di raggiungere una sempre maggiore consapevolezza del lavoro comune. Abili a destreggiarsi nelle modalità proposte, i ragazzi si confrontano attorno a tematiche cardine, quali la “rivoluzione culturale” che Libera da 15 anni progetta e colloca nel suo agire, nella sua volontà di costruire una comunità sana e costituzionale, non più dilaniata nel suo scheletro politico dal morbo delle mafie e della corruzione.
Ci si cala nel cuore della storia per meglio conoscerne le strutture e le regole, confrontandosi riguardo ai “ferma-corsa” che il nostro crescere non può permettersi di smarrire.
Si riparte, dunque, dall’essenza di Libera, che attraverso la memoria, l’educazione, lo studio, la vicinanza ai familiari delle vittime, la cooperazione tra le diverse realtà associative, si ramifica e sviluppa sia nelle sue attività più note, sia nelle campagne pubbliche che quotidianamente ci permettono di tessere relazioni con la dimensione politica.
I colli monferratesi hanno così incorniciato un’importante esperienza di riflessione sul “perchè” profondo del nostro attivarci.
Con un’energia nuova, e con una maggiore consapevolezza, i presidi sono pronti a partire in questo nuovo anno di storia Libera.

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Una risposta

  1. angela ha detto:

    beh speranza per il 2011: che la rete possa lavorare al meglio….INSIEME
    impegno per il 2011: continuare con la determinazione, costanza e voglia di fare che mi sono portata dai 3 giorni
    A presto ragazzi
    angela
    PS: grazie per i giorni fantastici insieme e al gruppo “RA” per le riflessioni condivise

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