A Borgomanero: in piazza per dire “no alla vendita dei beni confiscati”

foto_022Sabato pomeriggio sono state raccolte più di cento firme a sostegno dell’appello di Libera che chiede il ritiro dell’emendamento alla finanziaria che prevede la possibilità di vendere i beni confiscati non assegnati entro 90 giorni dalla confisca. Ieri in tutte le piazze d’Italie dove sono presenti beni confiscati Libera ha promosso la raccolta di firme per chiedere il ritiro dell’emendamento.
Anche a Borgomanero è stato un pomeriggio molto interessante: dopo aver affisso il cartello “Questo è un BENE. Non è in vendita” sulla torretta confiscata di via Marazza ci siamo spostati nella piazza centrale dove abbiamo incontrato i cittadini di Borgomanero “intercettati” durante la passeggiata pomeridiana. Se dovesse passare l’emendamento alla finanziaria di cui chiediamo il ritiro, tutti i 3213 beni ancora da destinare potrebbero essere venduti, con il rischio che le mafie se ne riapproprino attraverso prestanome.
I parlamentari sanno benissimo che la confisca prima (con la legge Rognoni-La Torre) e il riutilizzo sociale poi (con la legge del 1996) da sempre sono una spina nel fianco per le mafie da un punto di vista economico e simbolico. E’ uno degli aspetti che era rientrato anche nella ormai celebre “trattativa” di Cosa Nostra con alcuni rappresentanti delle istituzioni e che ancora oggi è di attualità: in Calabria e Sicilia commercialisti e legali dei mafiosi propongono di ricomprare i beni e in Campania – nel corso di quest’anno – sono state scoperte alcune realtà che gestivano beni confiscati per conto dei vecchi proprietari.

Non facciamo questo regalo alle mafie.

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Una risposta

  1. angela ha detto:

    bel momento davvero…molte facce conosciute e tantissime nuove…oggi ho mandate tutte le firme via fax spero davvero che  il metterci la firma, i nostri nomi, le nostre facce  possa cancellare questo emendamento…

    grazie a tutte le persone che hanno partecipato!!

    angela

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